L’esposto è stato già trasmesso alla Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone che ha subito avviato gli accertamenti

Una denuncia nei confronti di ignoti è stata sporta dal vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, dopo che sul web sono state messe all’asta alcune reliquie attribuite al beato Carlo Acutis che sarà proclamato santo il prossimo 27 aprile e il corpo del quale è custodito nel santuario della Spogliazione. 

«Capelli venduti all’asta»

L’esposto è stato già trasmesso alla Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone che ha subito avviato gli accertamenti. Nel frattempo, secondo “RaiNews”, l’asta per i capelli di Acutis si è chiusa e un ignoto compratore se li è aggiudicati per 2.110 euro.

Chi era Carlo Acutis

Nato a Londra il 3 maggio 1991, si trasferì giovanissimo con la famiglia a Milano, dove frequentò le scuole elementari e medie presso le suore marcelline e, più tardi, il liceo classico dai padri gesuiti dell’Istituto Leone XIII. Sin da piccolo manifestò una fortissima fede cattolica, che lo portò ben presto ad accostarsi quotidianamente all’Eucaristia e alla preghiera del Rosario. Questa spiccata religiosità non impedì mai a Carlo di vivere come un ragazzo della sua età. La sua passione più grande era l’informatica.

La vita di Carlo si interruppe bruscamente nel 2006, quando gli fu diagnosticata una grave leucemia fulminante che lo stroncò in pochi giorni.

L’enorme popolarità conosciuta dopo la morte, a soli 15 anni, di Acutis – che qualcuno aveva già ribattezzato in vita “influencer di Dio” – ispira forme di devozione in ogni parte del mondo.